Osservatorio Schemi di Certificazione della Sostenibilità
In un mercato sempre più competitivo, le certificazioni nel settore agroalimentare (tra gli altri) rappresentano non solo un elemento di garanzia per il consumatore, ma anche un importante strumento di valorizzazione per le imprese, soprattutto nel commercio estero.
Si tratta di un sistema complesso e articolato che comprende certificazioni regolamentate e volontarie. Il primo tipo riguarda produzioni sottoposte a precise normative stabilite da uno Stato o dall’Unione europea (come le DOP e le IGP); le altre attestano la sostenibilità ambientale, sociale, economica e di governance di un prodotto, servizio, processo, azienda/organizzazione, o finanche di un intero territorio, sono rilasciate da enti indipendenti e sono basate su standard internazionali.
Le certificazioni di sostenibilità apportano indubbi vantaggi alle organizzazioni che ne finalizzano l’adozione:
- Distinguersi dai concorrenti, mostrando un impegno concreto per la sostenibilità.
- Migliorare la reputazione aziendale, dimostrando responsabilità e trasparenza.
- Accedere a nuovi mercati, venendo incontro alle richieste di clienti e stakeholder sensibili alla sostenibilità.
- Ridurre l’impatto ambientale, promuovendo l’efficienza energetica, la riduzione delle emissioni e l’utilizzo di risorse.
- Ottimizzare i processi aziendali, identificando aree di miglioramento e implementando pratiche più sostenibili.
Per le Indicazioni Geografiche, l’adozione di schemi di certificazione della sostenibilità nelle rispettive filiere consente di palesarne la naturale vocazione di vere e proprie ambasciatrici della transizione verso sistemi alimentari sostenibili e, al contempo, di misurarne in tale ambito l’impegno nonché valutarne i relativi progressi e i margini di miglioramento nel conseguimento degli obiettivi prefissati, grazie all’implementazione di un sistema di gestione della sostenibilità integrato nell’organizzazione aziendale degli operatori IG.
Negli ultimi anni il mercato delle certificazioni sostenibili è letteralmente esploso, al punto che si rischia un’eccessiva frammentazione tra i molteplici schemi, talvolta ridondanti, se non proprio sovrapponibili, nelle dimensioni della sostenibilità analizzate e nei relativi indicatori adottati.
La selezione operata di seguito, che non ha la pretesa di essere esaustiva, vuole essere semplicemente un primo step nella realizzazione di un Osservatorio degli Schemi di Certificazione della Sostenibilità che guarda in primo luogo a quegli standard adottati diffusamente all’interno delle filiere agroalimentari (o talvolta appositamente sviluppati per tale settore), senza tuttavia omettere alcune delle più diffuse norme tecniche “orizzontali” (ISO/UNI) elaborate da organismi internazionali accreditati per certificare specifici processi aziendali/organizzativi (sistemi di gestione).
Ogni singolo schema riporterà un breve descrizione delle fonti normative, dei contenuti e degli obiettivi/finalità che si propone di raggiungere in termini di accresciuta sostenibilità conseguita dall’organizzazione che decide di adottarli.